Dopo breve scambio epistolare, che si riferiva ad un mio sogno che la coinvolgeva, lei mi scrive...
"...forse il sogno era collegato alla mia vita sentimentale?
Ieri ho scoperto che il pirla con cui mi vedo non solo è fidanzato (e il dubbio c'era) ma convive....quindi il mio ruolo è quello dell'amante :-)
bello vero?!?
è come se mi fosse passato un treno sopra, io l'ho visto arrivare e non mi sono spostata....
e non l'ho saputo nemmeno da lui quindi non sa che lo so e ora non so che fare...che vita di merda!"
Lei è carina, brillante, intelligente, simpatica, di un'ironia un po' tagliente ed acida, che sconfina in un sarcasmo un po' pesante e fastidioso...ma solo a volte. Ed oggi molto meno che in passato. A volte un po' snob ed egocentrica, ma solo apparentemente. A parte questo, gli elementi positivi, in lei, abbondano eccome.
Premetto: non sono (credo) di parte. Infatti ci lega un rapporto d'amore/odio dai tempi del liceo. Sappiamo tutto di entrambe, ma non resistiamo a stretto contatto per più di 24 ore.
Ci abbiamo provato due volte. Vacanze insieme. Non abbiamo retto. In entrambe le occasioni abbiamo trascorso un anno sabbatico lontane (in ogni senso) l'una dall'altra.
Insomma, tutto questo solo per dire che le mie osservazioni sono (suppongo, quasi) del tutto oggettive e non inquinate da amicizia cieca.
Dopo il burrascoso temporale di ieri pomeriggio io ed S. ci ritroviamo a passeggiare lungo le sponde del Naviglio. Ovviamente dopo aver votato.
Gran sole, temperatura splendida, colori intensi, cielo terso, vento piacevole (o amico, come dice qualcuno). Così, munite di gelato - giusto per sdrammatizzare un po' - mescoliamo pensieri, sensazioni, analisi poco sensate, dubbi amletici, ricordi, propositi e tutto quel resto che in queste occasioni solitamente fluisce senza ordine nè logica.
Le domande in fondo sono sempre le stesse. E la cosa appare davvero incredibile. O rassicurante a pensarci bene. Ma, a pensarci ancora meglio, non più di tanto perchè questa "similitudine" porta alla luce un fondo di prevedibilità che in fondo disarma e spiazza sempre un po'.
Ciò scritto (l'influenza s'avverte pure a distanza) lei mi sciorina una serie di amletici dubbi ed io, ormai esperta, accetto il ruolo di consulente e spalla del giorno.
Insomma, stai lì a chiederti...
...ma come cavolo gli viene in mente di fregare pure l'amante? Cioè...di solito a fare le spese della cornificazione (se così brutalmente vogliamo banalizzarla) è la compagna ufficiale. Colei che detiene il privilegio d'apparire in pubblico, di trascorrere giornate di sole non finalizzate a null'altro che al godimento emozionale...non certo e non soltanto a quello fisico.
Insomma, mossa del tutto sbagliata e davvero incomprensibile quella di "tradire" l'amata (...) e pure l'amante. Quanto meno l'amante dovrebbe poter scegliere consapevolmente il ruolo da ricoprire nel menage familiare. Questo, fra l'altro, la renderebbe meno pericolosa nel momento in cui dovesse scoprire l'intrallazzo che l'ha (suo malgrado) coinvolta.
Insomma, mossa poco intelligente. Eppure a quanto pare diffusa.
...e poi il ritornello più classico:
...ma perchè?
Ma come ha potuto farmi questo?
Come ha potuto mentirmi (questo passaggio è cruciale) sapendo di mentire ?
Mi conosceva, sapeva benissimo quali erano i miei punti deboli, cosa provavo (e bla bla bla), perchè farmi deliberatamente del male affermando di non volermene fare e contraddicendo se stesso con le sue parole e, di conseguenza, i gesti (ma solo in certi frangenti)?
Che cavolo inventa a fare storie improbabili sulla necessità di rincasare (o farsi vedere solo) ad una certa ora quando sarebbe stato più semplice mettere le carte sul tavolo (o altro complemento d'arredo) prima?
Tutto 'sto casino per una semplice scopata una tantum (nei casi più sfortunati, ma anche no - dipende dai punti di vista - la scopata una tantum va avanti fino a ridosso dell'età pensionabile) ?
In fondo, non fossi stata consenziente io, poteva pur cercarne un'altra...tradimento per tradimento...che differenza fa tizia o caia?
Uh...altra costante prima che tutti i nodi vengano al pettine...giocare sul senso di colpa indotto: come a dire "è tua la responsabilità di questa situazione. In fondo...io avrei voluto altro...ero propenso ad un'evoluzione...in fondo potevi essere la lei che stavo tanto cercando...ma proprio non è stato possibile...sai...le tue pressioni...la tua politica attendeista...il tuo chiedere troppo...o troppo poco...".
Insomma, c'è tutto un marasma di fraintendimenti, una sottile fascia di detto e non detto...quella sfera grigia che sta a metà fra il vero ed il falso...tutta roba che serve ad attutire il senso di colpa di alcuni...sì, perchè in fondo qualche esemplare della categoria che conserva un briciolo di coscienza con la quale fare un po' di conti ogni tanto...in fondo c'è...cioè, deve pur esserci... (vero...?)...
E poi 'sto gran marasma di considerazioni contribuisce a creare una sorta di campo minato all'interno del quale è davvero difficile muoversi con leggerezza. Nulla più o quasi risulta sano, spontaneo, vero, del tutto piacevole...dato che la strategia abbonda. Ed il gioco prosegue finchè non decidi di spezzarlo o finchè casi fortuiti non fanno esplodere la verità, tuo (e suo) malgrado.
Il mondo è pieno di gente che conosce qualcuno che conosce qualcuno che conosce te, o lui. O entrambi. Per non parlare delle falle informatiche.
E ancora succede che te la meni un po' sulle potenziali ragioni che hanno indotto il lui di turno a tradire la sua lei proprio con te...perchè sì...insomma...in fondo....ma proprio in fondo in fondo...forse...sai....cioè...
Poi ti fermi, magari guardandoti allo specchio (o peggio ancora imbattendoti nello sguardo impassibile della "spalla" di turno) e pensi che, in fondo in fondo, quale che sia la ragione (che per te cmq resta ancora davvero tanto importante indagare) la consolazione è magra davvero.
E poi, per quel che ne sai, potrebbe esistere da qualche parte la rubrichetta nera tascabile alla fonzies (in fondo, la generazione è proprio quella) adeguatamente fornita. O magari il palmarino ultravanzato che fa tanto più figo ed "IN".
to be continued...