Partecipano

lunedì, 06 luglio 2009

trappole

Anche questo in fondo è molto vero. O quantomeno plausibile.

"Gli esseri umani sfruttano inconsapevolmente il MF a proprio danno, utilizzando la trapppola dei <<non lo so>> per evitare di rispondere a se stessi: << Ho paura e non voglio pensarci>>".
postato da: st3lly_d alle ore 12:49 | link | commenti
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venerdì, 03 luglio 2009

be underway

 


Ci sono persone convinte di non meritare l' amore.
Loro si allontanano in silenzio dentro spazi vuoti,
cercando di chiudere le brecce al passato...

Il mare non fa mai doni, se non duri colpi.
E qualche volta un'occasione di sentirsi forti...
ora io non so molto del mare ma so che qui è così,
e quanto importi nella vita non già di essere forti, ma di sentirsi forti,
di essersi misurati almeno una volta,
di essersi trovati almeno una volta nella condizione umana più antica,
soli davanti alla pietra cieca e sorda,
senza altri aiuti che le proprie mani e la propria testa.

postato da: st3lly_d alle ore 02:22 | link | commenti
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lunedì, 22 giugno 2009

"Non basta infilarsi le penne nel culo per sembrare un pavone:
solo quando hai rinunciato a tutto puoi fare qualsiasi cosa
".


<< E se Tyler Durden vi sembra qualcosa di eccezionale, ho una notizia per voi:
lui non esiste, voi sì>>.

Come a dire...

Nessuno può farti più male di te stesso.

ma, quel che più conta...

Sei ciò che vivi.


O per meglio dire...ciò che decidi di vivere.
postato da: st3lly_d alle ore 23:57 | link | commenti (2)
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work in progress - parte prima

Dopo breve scambio epistolare, che si riferiva ad un mio sogno che la coinvolgeva, lei mi scrive...

"...forse il sogno era collegato alla mia vita sentimentale?

Ieri ho scoperto che il pirla con cui mi vedo non solo è fidanzato (e il dubbio c'era) ma convive....quindi il mio ruolo è quello dell'amante :-)

bello vero?!?

è come se mi fosse passato un treno sopra, io l'ho visto arrivare e non mi sono spostata....
e non l'ho saputo nemmeno da lui quindi non sa che lo so e ora non so che fare...che vita di merda!"


Lei è carina, brillante, intelligente, simpatica, di un'ironia un po' tagliente ed acida, che  sconfina in un sarcasmo un po' pesante e fastidioso...ma solo a volte. Ed oggi molto meno che in passato. A volte un po' snob ed egocentrica, ma solo apparentemente. A parte questo, gli elementi positivi, in lei, abbondano eccome.

Premetto: non sono (credo) di parte. Infatti ci lega un rapporto d'amore/odio dai tempi del liceo. Sappiamo tutto di entrambe, ma non resistiamo a stretto contatto per più di 24 ore.
Ci abbiamo provato due volte. Vacanze insieme. Non abbiamo retto.  In entrambe le occasioni abbiamo trascorso un anno sabbatico lontane (in ogni senso) l'una dall'altra.
Insomma, tutto questo solo per dire che le mie osservazioni sono (suppongo, quasi) del tutto oggettive e non inquinate da amicizia cieca.

Dopo il burrascoso temporale di ieri pomeriggio io ed S. ci ritroviamo a passeggiare lungo le sponde del Naviglio. Ovviamente dopo aver votato.
Gran sole, temperatura splendida, colori intensi, cielo terso, vento piacevole (o amico, come dice qualcuno). Così, munite di gelato - giusto per sdrammatizzare un po' - mescoliamo pensieri, sensazioni, analisi poco sensate, dubbi amletici, ricordi, propositi e tutto quel resto
che in queste occasioni solitamente fluisce senza ordine nè logica.

Le domande in fondo sono sempre le stesse. E la cosa appare davvero incredibile. O rassicurante a pensarci bene. Ma, a pensarci ancora meglio, non più di tanto perchè questa "similitudine" porta alla luce un fondo di prevedibilità che in fondo disarma e spiazza sempre un po'.
Ciò scritto (l'influenza s'avverte pure a distanza) lei mi sciorina una serie di amletici dubbi ed io, ormai esperta, accetto il ruolo di consulente e spalla del giorno.

Insomma, stai lì a chiederti...

...ma come cavolo gli viene in mente di fregare pure l'amante? Cioè...di solito a fare le spese della cornificazione (se così brutalmente vogliamo banalizzarla) è la compagna ufficiale. Colei che detiene il privilegio d'apparire in pubblico, di trascorrere giornate di sole non finalizzate a null'altro che al godimento emozionale...non certo e non soltanto a quello fisico.
Insomma, mossa del tutto sbagliata e davvero incomprensibile quella di "tradire" l'amata (...) e pure l'amante. Quanto meno l'amante dovrebbe poter scegliere consapevolmente il ruolo da ricoprire nel menage familiare. Questo, fra l'altro, la renderebbe meno pericolosa nel momento in cui dovesse scoprire l'intrallazzo che l'ha (suo malgrado) coinvolta.
Insomma, mossa poco intelligente. Eppure a quanto pare diffusa.

...e poi il ritornello più classico:

...ma perchè?
Ma come ha potuto farmi questo?
Come ha potuto mentirmi
(questo passaggio è cruciale) sapendo di mentire ?
Mi conosceva, sapeva benissimo quali erano i miei punti deboli, cosa provavo (e bla bla bla), perchè farmi deliberatamente del male affermando di non volermene fare e contraddicendo se stesso con le sue parole e, di conseguenza, i gesti (ma solo in certi frangenti)?
Che cavolo inventa a fare storie improbabili sulla necessità di rincasare (o farsi vedere solo) ad una certa ora quando sarebbe stato più semplice mettere le carte sul tavolo (o altro complemento d'arredo) prima?
Tutto 'sto casino per una semplice scopata una tantum (nei casi più sfortunati, ma anche no - dipende dai punti di vista - la  scopata una tantum va avanti fino a ridosso dell'età pensionabile) ?
In fondo, non fossi stata consenziente io, poteva pur cercarne un'altra...tradimento per tradimento...che differenza fa tizia o caia?


Uh...altra costante prima che tutti i nodi vengano al pettine...giocare sul senso di colpa indotto: come a dire "è tua la responsabilità di questa situazione. In fondo...io avrei voluto altro...ero propenso ad un'evoluzione...in fondo potevi essere la lei che stavo tanto cercando...ma proprio non è stato possibile...sai...le tue pressioni...la tua politica attendeista...il tuo chiedere troppo...o troppo poco...".

Insomma, c'è tutto un marasma di fraintendimenti, una sottile fascia di detto e non detto...quella sfera grigia che sta a metà fra il vero ed il falso...tutta roba che serve ad attutire il senso di colpa di alcuni...sì, perchè in fondo qualche esemplare della categoria che conserva un briciolo di coscienza con la quale fare un po' di conti ogni tanto...in fondo c'è...cioè, deve pur esserci... (vero...?)...

E poi 'sto gran marasma di considerazioni contribuisce a creare una sorta di campo minato all'interno del quale è davvero difficile muoversi con leggerezza. Nulla più o quasi risulta sano, spontaneo, vero, del tutto piacevole...dato che la strategia abbonda. Ed il gioco prosegue finchè non decidi di spezzarlo o finchè casi fortuiti non fanno esplodere la verità, tuo (e suo) malgrado.
Il mondo è pieno di gente che conosce qualcuno che conosce qualcuno che conosce te, o lui. O entrambi. Per non parlare delle falle informatiche.

E ancora succede che te la meni un po' sulle potenziali ragioni che hanno indotto il lui di turno a tradire la sua lei proprio con te...perchè sì...insomma...in fondo....ma proprio in fondo in fondo...forse...sai....cioè...
Poi ti fermi, magari guardandoti allo specchio (o peggio ancora imbattendoti nello sguardo impassibile della "spalla" di turno) e pensi che, in fondo  in fondo, quale che sia la ragione (che per te cmq resta ancora davvero tanto importante indagare) la consolazione è magra davvero.
E poi, per quel che ne sai, potrebbe esistere da qualche parte la rubrichetta nera tascabile alla fonzies (in fondo, la generazione è proprio quella) adeguatamente fornita. O magari il palmarino ultravanzato che fa tanto più figo ed "IN".



to be continued...

                  
postato da: st3lly_d alle ore 15:46 | link | commenti (4)
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domenica, 21 giugno 2009

la conquista dell'amore secondo...





...io ho dato molto amore e ne darò ancora tanto.
In questo momento lo sto dando a te.


             
           come avviene la tua esperienza sessuale, in cosa consiste?
                      nel prendere il meglio che c'è dentro un uomo
                      non quello che c'è in mezzo alle gambe
                      il sesso è il mio cordone ombelicale che mi porta a un'altra persona

Ci sono delle cose che sarebbero molto più chiare se noi fossimo a letto
e ci sono tante cose che sono molto più chiare se noi non ci andiamo
     è un mezzo...per conoscere...



Uno non può allevare i colombi se gli da fastidio la merda.
Non può neanche amare...
         Ennò...


Cosa chiude gli esseri umani dietro le loro porte? Perchè le porte...sono chiuse?

           perchè nessuno ha il coraggio di aprirle.
ogni porta è come una piccola mafia.
dietro quella porta ci sono delle angosce, delle ribellioni, dei desideri...
un po' come le porte dell'inferno.
                          però ci sono delle porte anche belle.
Non tutte le porte sono chiuse...non voglio entrare in quelle porte....
la mia porta è aperta.


sulla tenerezza...sul sesso...sull'amore...
            di silvano agosti
postato da: st3lly_d alle ore 11:34 | link | commenti
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sabato, 20 giugno 2009

coraggio?

Tuona che pare il cielo si squarci. E lampeggia alla grande all'orizzonte. Tutto sommato sentire tuffi al cuore ad ogni rombo di tuono (ma perchè si dice così?) alla mia età è un po' ridicolo. Forse.
...ma il colpo arriva ed il sussulto non lo controllo.
Suggestivo sì, ma troppo rumoroso.
Chissà se salterà la corrente. Insomma, per ora...non me la sento mica di spegnere la luce :S
postato da: st3lly_d alle ore 01:04 | link | commenti
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giovedì, 18 giugno 2009

cambiamento...

...la risposta c'è, ma non si vede.
postato da: st3lly_d alle ore 21:21 | link | commenti (1)
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venerdì, 12 giugno 2009

flux

è talmente inevitabile che evitarlo non ha alcun senso. E mi dispiace. Ma non ho quasi più tempo di pensarci. Mi dico che non lo so davvero quello che farò, ma non ho più quel forte tarlo latente a condizionarmi mente e cuore. non so se sia scivolato via, non so se semplicemente abbia assunto una forma nuova. non so se si tratti di qualcosa di reale o di una semplice ostinazione legata all'abitudine ad un pensiero passato e forte. sto relazionando, sto ancora lavorando. la cena poco fa. più insana o leggera? tè con biscotti. ma con tante fibre, così attutisce il colpo. è così raro incontrare qualcuno che stimi, che ti colpisca e affondi. qualcuno capace di sconvolgerti. smuoverti. poi magari ti ritrovi un attaccapanni sul quale scopri di avere appeso tutto quel che desideravi. fraintendimento puro? a volte ho la sensazione che quel che c'ho appeso non riguardasse l'altro, ma me. là c'era quello che avrei voluto per me, di me. quello che io avrei voluto essere. l'immagine di me riflessa nel desiderio di qualcun altro. un po' contorto da spiegare, specie quando non hai nessuna voglia o bisogno di essere chiara a e del tutto trasparente.
questa musica dolce malinconica intensa e nostalgica che non ho idea di chi sia devia i pensieri da considerazioni professionali a considerazioni extra. Molto extra. Avrei voglia di fare il punto su tante cose. di fermarmi e pensare a me, standomene seduta su una panchina al sole. ne ho un forte desiderio. un forte desiderio di pensare non pensando. panchina, sole, silenzio, verde...parole che scorrono lente. pensiero libero senza necessità di dover parlare e comunicare temendo le pause. un tempo lungo, ma leggero. sarà la stanchezza di fine anno. di cui fra qualche settimana so che avrò nostalgia perchè saprò tardi se e quando tornerà. e non so se avrò modo di mettere  a frutto quello che quest'anno mi ha insegnato. nè i suggerimenti e gli spunti offertimi dai ragazzi. non so un sacco di cose. so anche che potrei dirmi che la cosa è insieme affascinante e destabilizzante. e poi ho sete. e mi manca ancora l'ultima relazione della giornata prima che io possa scollegarmi dalla non realtà dei pensieri. 
e poi non ho capito. non ho capito cosa succede e se la cosa abbia un senso o se sia semplicemente funzionale ad un timore, non mio. detesto non avere la libertà di potermi fidare.
postato da: st3lly_d alle ore 03:11 | link | commenti (4)
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martedì, 09 giugno 2009

dialogando nel buio

La Guida
     parla sempre
        chiama per nome
           ascolta
                offre indicazioni



"... come metafora sulla vita che conduciamo, di un mondo abitato da persone che non si vedono (pur guardandosi) perchè distratte o impegnate a fare altro.
                          Non vediamo gli altri e non vediamo noi stessi. 

   Finchè non arriva un'emozione forte a ricordarci che non siamo soli.

                                                                Anche solo per un'ora"
postato da: st3lly_d alle ore 00:28 | link | commenti
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lunedì, 08 giugno 2009

Com'è che mi sono appesantita?
Com'è che ho potuto cascarci?
E com'è che sta passando?
Com'è che non è stato? O meglio, che ho creduto potesse essere?
Quand'è che ci si illude sulle cose? Com'è che si diventa ciechi sognando e sperando e desiderando?
E com'è che si smette di scommettere? Quand'è che si getta la spugna crescendo troppo in fretta, troppo ragionevolmente?
Com'è che sai che, in fondo, quella ragionevolezza non ha spazzato via anche la leggerezza?
 ...che riaffiora, in nuove forme. Però non qui. Solo in spazi ben definiti, sempre da travalicare.
Per rompere.
Schemi precostituiti. Senza immolarsi, come stupidi don chisciotte.
Ma nemmeno fingere che tutto non sia stato.
Passi lenti e silenziosi, mai in sosta del tutto.

Poco male.
In fondo, quel che farò davvero, non lo so mai del tutto prima che sia passato.
postato da: st3lly_d alle ore 23:37 | link | commenti (1)
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